Rudy Pulcinelli nasce a Prato, Italia, nel 1970, vive e lavora tra Prato e Beijing. Nel 1985 si iscrive all’Istituto d’Arte Policarpo Petrocchi di Pistoia dove consegue, nel 1990, il diploma di Maturità d’Arte Applicata come disegnatore di Architettura e Arredamento. Durante gli studi concretizza la sua passione per le discipline artistiche frequentando lo studio dell’artista scultore Adriano Mancini, suo docente di discipline plastiche all’Istituto d’Arte: ne nasce una collaborazione per realizzare l’opera L’annunciazione, gruppo scultoreo in terracotta e mosaico che sarà collocato, in luogo pubblico, nella città di Pistoia. Vive la sua giovinezza a Poggio a Caiano, paese che, con la sua tradizione artistica legata a figure quali Soffici e Spadini, alimenta la sua inclinazione per l’arte. Nel 1989 si avvicina al gruppo Saletta Ambra di Poggio a Caiano, una delle più prolifiche e vitali associazioni artistiche dell’area pratese; ne conosce il presidente, Renato Cantinelli, uno degli artisti fondatori del gruppo. Nasce tra i due uno scambio culturale affiancato da una profonda amicizia, e sarà proprio Cantinelli, interessato ai suoi lavori, a far iniziare il suo cammino artistico facendogli esporre le opere alla Saletta Ambra. Nel 1990 si iscrive alla Facoltà di Architettura presso l’Università degli studi di Firenze; inizia così una
interessante e feconda reciprocità fra cultura architettonica e sensibilità artistica che impronterà la sua crescita stilistica. Nel 1993 partecipa alla mostra: “Maria Margherita Caiani, una Beata Minima”, curata da Elvio Natali: l’opera, una china su cartone, verrà inserita nella Pinacoteca dell’Istituto Suore Francescane Minime del Sacro Cuore, Poggio a Caiano, Prato. La sua ricerca creativa si muove inizialmente secondo un linguaggio figurativo, espresso attraverso la grafica, dove il bianco è elemento costitutivo al pari del nero: non solo è luce, è spazio, e la minuziosità del segno è ricerca di una fedeltà visiva quasi fotografica. Nell’avvicinarsi alla pittura intraprende altresì una ricerca materica associata ad una volontà di sintesi che lo porterà verso l’informale e l’astrazione, rivelandosi un giovane dal talento raffinato e sensibile, capace di modulare e assemblare con ruvida grazia splendidi campi cromatici e melodiosi agglomerati materici, attraverso una pittura d’istinto e di ragione. Nel 1997 espone per la prima volta all’estero negli Stati Uniti: da allora allestirà, negli anni successivi, mostre in Arkansas, Louisiana, Virginia, Francia, Emirati Arabi Uniti, Olanda, Germania, Uruguay, Thailandia, Cina, Marocco, Argentina, Spagna e Austria. Nel 1999 vince il Premio The Next Generation, per unanime decisione della giuria presieduta da Antonio Paolucci, Soprintendente per i Beni Artistici di Firenze. Per l’opera riceve un premio acquisto dal Rotary Club Fiesole, Firenze, che la inserisce nella Pinacoteca del comune. Per l’occasione il Florence Dance
Center di Marga Nativo e Keith Ferrone metterà in scena presso la sua sede un balletto che si ispirerà all’opera vincitrice Segmenti; durante la performance la scenografia sarà costituita dall’opera di Pulcinelli. Prendendo le mosse dalla sperimentazione pittorica bidimensionale, intuisce le potenzialità derivanti dalla concettualizzazione del proprio lavoro, avvertendo di pari passo la necessità di misurarsi con il linguaggio scultoreo, avvalendosi anche di media alternativi: nascono così le sculture in cemento, pietra, acciaio cor-ten e gli assemblaggi con gomma attraverso il recupero di vecchie camere d’aria. Su questa via di un’astrazione fortemente evocativa, inclinata ad accogliere contaminazioni di altri linguaggi, al contempo esplora ulteriori tecniche espressive: l’uso della vetroresina, con la quale realizza figure tridimensionali che poi rielabora pittoricamente, dando vita al ciclo delle muse; e la ceramica, anch’essa rivisitata attraverso la sua singolare cifra stilistica. Nel 2000, la città di Firenze gli conferisce il “Fiorino d’Oro”, del Premio Firenze, nella sezione scultura premiando l’opera Tempi moderni. Sempre in questo anno viene inserita, in modo permanente, l’opera Natura(l)mente nel Museo d’Arte Contemporanea d’Esterno di Luicciana, Prato.
Nel 2002 presenta il lavoro Movimento 1730, opera che racconta la vita di Filippo Mazzei, personaggio toscano protagonista durante la Rivoluzione Americana per l’Indipendenza, al McGuffey Art Center di Charlottesville, Virginia, U.S.A. L’opera viene inserita nella collezione permanente del City Hall di Charlottesville. Nel 2004 invitato, con altri artisti contemporanei toscani, dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Pontedera in collaborazione con Matithyàh servizi per la cultura e l’arte, partecipa ad un progetto per curare un laboratorio di educazione all’immagine da svolgere nelle scuole elementari e medie del comprensorio cittadino. Pulcinelli gestirà, all’interno di questo progetto, due laboratori di Pittura ed uno di Scultura. Il direttore, del museo Paolo VI Arte Moderna e Contemporanea di Brescia, Fausto Moreschi, si interessa al lavoro di Pulcinelli, tanto da inserire le sue opere nella collezione permanente. Inizia a collaborare con la Galleria G.M.B. Arte di Vicenza, sarà proprio il collezionista-gallerista Graziano Marzio Brugni a incrementare notevolmente, negli anni successivi, la visibilità del lavoro di Pulcinelli, proponendo le sue opere nel circuito nazionale dell’arte. Partecipa con l’opera Memorie, all’evento Life for Children, presentato al Palagio di Parte Guelfa di Firenze, organizzato e promosso dalla Fondazione Rita Levi Montalcini. Nel 2005 partecipa al progetto The Artcard, Sharjah Art Museum, United Arab Emirates. In aprile è presente con l’opera Umile Creatura, nella mostra di Arte Sacra Contemporanea, promossa dal Museo Paolo VI di Brescia, in collaborazione con la Basilica di S. Maria delle Carceri, allestita nel Cassero Medievale di Prato. Nel 2006 viene invitato a partecipare alla mostra “Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto. Il Vangelo secondo Giovanni”, curata dal Prof. Luciano Caramel nel Chiostro dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano. L’opera realizzata Ego sum panis vivus entrerà nella collezione della pinacoteca dell’Università.
Negli anni a venire si muoverà dalla scultura sempre più verso l’installazione, sviluppando una ricerca raffinata ed intellettuale nel tema dell’individuo come unità di misura del valore potenziale del genere umano: nella babele contemporanea di popoli ed etnie drammaticamente consumati da lotte intestine, dove la considerazione di una vita umana diviene talvolta tristemente esigua, Pulcinelli, utilizzando il simbolismo delle forme e delle sagome di lettere tratte dai 7 alfabeti più diffusi al mondo, legherà il concetto di comunicazione a quello di memoria, ed insieme rivestiranno un ruolo centrale nel costruire le basi del suo linguaggio scultoreo-installativo estremamente contemporaneo, mediatico e emotivo, una sorta di codice di comunicazione artistico teso a sottolineare la necessità di investire sull’individuo, sulla sua storia e sul suo futuro, all’insegna della tolleranza e della valorizzazione delle particolarità di ciascuno, siano esse etniche, linguistiche o culturali, perché possano essere percepite non come ostacoli, ma come opportunità. Le lettere forgiate nella materia scultorea, in cor-ten o in polistirolo, oppure suggestivamente e sapientemente evocate attraverso l’utilizzo di luci ed ombre, rifletteranno microcosmi (individui) in dialogo tra loro all’interno di macrocosmi, (collettività), a loro volta comunicanti. In tal modo Pulcinelli giungerà a sottolineare il valore intrinseco dell’essere umano, da coltivare attraverso l’educazione e l’istruzione come diritto inalienabile e come chiave di volta per rispondere al bisogno di comunicazione che è necessità primaria e cibo spirituale di ogni essere umano. Nel 2007, inizia la collaborazione con la galleria olandese De Glorie Fine Art, nelle due sedi di Den Haag e Oosterbeek.

Nel 2008, segnalato da Giuseppe Billi, riceve l’invito ad esporre al Museo Stauròs di Teramo in occasione della XIII Biennale di Arte Sacra Contemporanea, con l’installazione Magnificat. Espone con la personale Testimonianze, presso Galerie De Glorie Fine Art, Den Haag, Olanda.

Nel 2009, invitato da Maurizio Vanni, direttore del Lucca Center of Contemporary Art, realizza l’istallazione permanente (De)contaminazione per il progetto “Bisogni d’artista” all’interno del museo. Nello stesso anno viene selezionato e partecipa con la scultura (S)confinare all’evento “Oltre il limite”, XX Anniversario della caduta del Muro di Berlino 1989-2009 – PLAZA International Contemporary Art Exhibition, Milano. Questa opera monumentale sarà successivamente acquisita dalla Fundacion Pablo Atchugarry, Museo di Arte Contemporanea, in Uruguay. Un suo lavoro viene collocato nel Museo Artisti Pratesi del ‘900 e Contemporanei, Collezione Franco Bertini, all’interno della Fondazione Opera Santa Rita, Prato. Espone con la personale Segni, presso Galerie De Glorie Fine Art, Oosterbeek, Olanda.